mercoledì 21 maggio 2014

Esplorare con il gusto della poesia dei luoghi

Colpo di fulmine, terze Arcobaleno - Villa Contarini: amore alla prima visita 

Dal vicino al lontano 6


Un luogo magico e incantato alla scoperte del suo bel parco all'inglese, della pianura intorno e della delicata poesia di una villa incredibilmente bella e viva.




La poesia di Villa Contarini by Slidely Slideshow

martedì 20 maggio 2014

Esplorare per conoscere e sperimentare sul territorio

Dalla provincia alla pianura: conoscere il territorio della regione attraverso le Ville

Dal vicino al lontano 5


A due passi dalla città, la stupenda Villa Pisani. 
Viaggiando verso di essa sistema idrografico, affluenti, canali, livelli fluviali diversi, chiuse non sono più solo parole o immagini. Sono vivi davanti a noi.

Fotoracconto di un villa in un giorno di pioggia.


Metti che incontri la Pianura a Carnevale

Pianura Padana e Carnevale

le maschere padane e la scoperta dei loro luoghi di origine


Un modo diverso di conoscere gli spazi della pianura: le maschere tradizionali. Clicca sull'immagine e divertiti a scoprirle nei loro luoghi di origine e nelle loro caratteristiche.


Mappa realizzata con https://mapsengine.google.com

Conoscere per esplorare: la Pianura Padana

Facciamo conoscenza con la Pianura Padana

Dal vicino al lontano 4

l'origine del territorio in cui viviamo

La maestra ci presenta la pianura e la sua origine...

Conoscere per esplorare: la provincia di Padova

Geomorfologia patavina: dalla città al territorio provinciale

Dal vicino al lontano 3


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Esplorare con il cuore

Un viaggio fotografico nell'Orto

Vi accompagniamo virtualmente nell'Orto Botanico di Padova attraverso la fotografia.
Buona visione


Esplorare spazi speciali della città

Padova Centro e ....l'Orto Botanico

Dal vicino al lontano 2

Lo scorso anno abbiamo imparato e scoperto molte cose della nostra città: Prato della Valle, Sant'Antonio, la tomba di Antenore, l'Assedio della Gatta, ... le piazze.
Quest'anno riprendiamo la sua esplorazione con una vera chicca cittadina: l'Orto Botanico, il primo orto botanico universitario al mondo.
Come al solito ci prepariamo alla visita e poi via con la documentazione.


Esplorare spazi per diventare geografi

Dal vicino al lontano 1

Per diventare veri geografi bisogna uscire fuori dalle carte geografiche ... e andare.
Il nostro percorso di giovani geografi lo scorso anno si era concentrato sulla nostra scuola, adesso dopo aver iniziato a conoscere alcune cose importanti della cartografia ci mettiamo in strada.
Partiamo con l'esplorazione del quartiere intorno a noi: stavolta da veri geografi provetti.



domenica 9 febbraio 2014

Mercatore VS Peters

Un duello a distanza (di tempo)


Dopo aver analizzare le varie carte e ragionato insieme, abbiamo pensato ad alcune cose che la nostra maestra ci ha aiutato a mettere insieme.
Siamo arrivati alla conclusione che NON ESISTONO CARTE PERFETTE! E voi cosa ne pensate?

Mercatore, Peters e gli altri

Fare una carta non è un gioco da ragazzi!


Siamo andati alla ricerca di modi diversi di fare una carta geografica e ne abbiamo scoperto delle belle. Osservate le nostre slide e ne capirete il perché.


Il geografo e la cartografia

Un piccolo vademecum per ricordare cosa è importante osservare e tener conto nella rappresentazione cartografica di un territorio

Come si costruiscono le mappe: conosciamo Mercatore e la tecnica delle proiezioni

Cartografia: la tecnica delle proiezioni, Mercatore e ... Peters


Come si rappresenta la Terra su un planisfero (filmato in francese, ma facile da capire per le sue immagini chiare)


Ma non è così semplice, nel tempo sono successe tante cose e da Mercatore ad oggi molto è cambiato. O no?


Primi passi nella cartografia...

La differenza tra mappe e carte geografiche

mercoledì 6 novembre 2013

Le nostre mappe mentali: geografia e geografo per noi

Dopo aver ragionato tanto insieme abbiamo realizzato due mappe con MindMaple lite




Saluti dai geografi

Buongiorno a tutti,speriamo che vi piaccia quello che facciamo.
In questo blog viaggeremo e vi faremo viaggiare per posti diversi.
Se vi divertirete,potete farlo ancora.
State sicuri tanto non scappiamo!!

martedì 5 novembre 2013

Erastotene: un genio di altri tempi

Approfondiamo la conoscenza di un grande studioso


Il primo GEOGRAFO

La GEOGRAFIA un dono di Eratostene 



Noi ci consideriamo esploratori. E sappiamo bene che una scienza importantissima nella nostra attività è la geografia.


Ma sappiamo anche che origine ha questo nome? Risale al III secolo a.C. ed è stato inventato dallo scienziato greco Eratostene (vissuto tra il 266 a.C. e il 194 a.C.) che ha unito le parole “geo”, che significa “terra” e “graphein” che significa scrivere. Per noi oggi è facile usare la parola geografia ad esempio quando si parla di punti cardinali, cartine fisiche e mappe …


Anticamente, invece, non era così: era fondamentale rappresentare con un disegno quello che del Mondo si esplorava e conosceva.


Ma erano già veramente avanti! Lo stesso Eratostene pensava già che la terra fosse sferica e riuscì a misurarne addirittura la circonferenza, sbagliando solo di un migliaio di chilometri, sui circa 40.000 totali.
Pitagora , invece, pensava fosse piatta.
Qualche secolo dopo Tolomeo, vissuto nel I secolo d.C., divise il mappamondo in spicchi, in 380 spicchi quasi come lo vediamo noi oggi, ma non era d'accordo con la misurazione di Erastotene: si sbagliava! Eratostene era stato bravissimo per allora.
Una delle prime mappe del mondo è stata fatta nel 500 a.C. da Ecateo.
Ecateo era uno storico greco che disegnò una mappa terrestre circolare. Lo storico mise al centro della mappa la sua città natale, Mileto in Asia minore e i territori fino ad allora conosciuti circondati dall'oceano. Oggi noi sappiamo che non è proprio così, ma siamo fortunati abbiamo tanti strumenti e possiamo viaggiare nello spazio, e vedere davvero il nostro pianeta, ma loro no!


Il geografo



Il Piccolo Principe (di Antoine de Saint-Exupéry)



XV


Il sesto pianeta era dieci volte più grande.

Era abitato da un vecchio signore che scriveva degli enormi libri.

"Ecco un esploratore", esclamò quando scorse il piccolo principe.

Il piccolo principe si sedette sul tavolo ansimando un poco.

Era in viaggio da tanto tempo.

"Da dove vieni?" gli domandò il vecchio signore.

"Che cos'é questo grosso libro?" disse il piccolo principe. "Che cosa fate qui?"

"Sono un geografo", disse il vecchio signore.

"Che cos'é un geografo?"

"É un sapiente che sa dove si trovano i mari, i fiumi, le città, le montagne e i deserti".

"É molto interessante", disse il piccolo principe, "questo finalmente é un vero mestiere!"

E diede un'occhiata tutto intorno sul pianeta del geografo. Non aveva mai visto fino ad ora un pianeta così maestoso.

"É molto bello il vostro pianeta. Ci sono degli oceani?"

"Non lo posso sapere", disse il geografo.

"Ah! (il piccolo principe fu deluso) E delle montagne?"

"Non lo posso sapere", disse il geografo.

"E delle città e dei fiumi e dei deserti?"

"Neppure lo posso sapere", disse il geografo.

"Ma siete un geografo!"

"Esatto", disse il geografo, "ma non sono un esploratore. Manco completamente di esploratori. Non é il geografo che va a fare il conto delle città, dei fiumi, delle montagne, dei mari, degli oceani e dei deserti. Il geografo é troppo importante per andare in giro. Non lascia mai il suo ufficio, ma riceve gli esploratori, li interroga e prende degli appunti sui loro ricordi. (...) è importante che l'esploratore fornisca le prove. Per esempio, se si tratta di una grossa montagna, si esige che riporti delle grosse pietre".

All'improvviso il geografo si commosse.

"Ma tu, tu vieni da lontano! Tu sei un esploratore! Mi devi descrivere il tuo pianeta!"

E il geografo, avendo aperto il suo registro, temperò la sua matita. I resoconti degli esploratori si annotano da prima a matita, e si aspetta per annotarli a penna che l'esploratore abbia fornito delle prove.

"Allora?" interrogò il geografo.

"Oh! da me", disse il piccolo principe, "non é molto interessante, é talmente piccolo. Ho tre vulcani, due in attività e uno spento. Ma non si sa mai".

"Non si sa mai", disse il geografo.

"Ho anche un fiore".

"Noi non annotiamo i fiori", disse il geografo.

"Perché? Sono la cosa più bella".

"Perché i fiori sono effimeri".

"Che cosa vuol dire <effimero>?"

"Le geografie", disse il geografo, "sono i libri più preziosi fra tutti i libri. Non passano mai di moda. É molto raro che una montagna cambi di posto. É molto raro che un oceano si prosciughi. Noi descriviamo delle cose eterne".

"Ma i vulcani spenti si possono risvegliare", interruppe il piccolo principe. "Che cosa vuol dire <effimero>?"

"Che i vulcani siano spenti o in azione, é lo stesso per noi", disse il geografo. "Quello che conta per noi é il monte, lui non cambia".

"Ma che cosa vuol dire <effimero>?" ripeté il piccolo principe che in vita sua non aveva mai rinunciato a una domanda una volta che l'aveva fatta.

"Vuol dire <che é minacciato di scomparire in un tempo breve>".

"Il mio fiore é destinato a scomparire presto?"

"Certamente".

Il mio fiore é effimero, si disse il piccolo principe, e non ha che quattro spine per difendersi dal mondo! E io l'ho lasciato solo!

E per la prima volta si sentì pungere dal rammarico. Ma si fece coraggio:

"Che cosa mi consigliate di andare a visitare?"

"Il pianeta Terra", gli rispose il geografo. "Ha una buona reputazione..."

E il piccolo principe se ne andò pensando al suo fiore.

martedì 1 ottobre 2013

La nostra scuola

La sua posizione geografica

presto la arricchiremo nella sezione descrizione